Metodi per dimagrire: la formula del piatto unico

Metodi per dimagrire: la formula del piatto unico

Tanti sono i metodi per dimagrire e altrettante le modalità per fare una dieta bilanciata dal punto di vista nutrizionale. L’idea del piatto unico non è così giovane come sembra, anzi. In passato per cause economiche non era raro che le persone assumessero un pasto in un unica portata ma assai vario.

Basti pensare alle insalate, spesso queste contengono:

  • Noci
  • Formaggio
  • Diverse varietà di erbe
  • Olio
  • Aceto balsamico
  • Pomodori

E anche altri cibi che guarniscono e apportano il necessario all’organismo.

Per dimagrire in maniera salutare occorre una visione strategica di tipo totale, che vada a tener conto delle diverse esigenze in primis di tipo nutrizionali ma anche a scendere di tipo culturale, comportamentale e psicologico, tutte variano da persona a persona in virtù della statura, della costituzione, dell’età, del sesso di appartenenza, dell’attività fisica che si svolge e anche della personalità va sottolineato che tutto questo ha un fattore in più da considerare, quello relativo alla stessa persona nella quale però possono cambiare le circostanze e gli impegni.

Tanto per avanzare un esempio in merito, affinché cibo e impegni vadano ad integrarsi in maniera equilibrata e utile occorre che la digestione, il lavoro muscolare e quello mentale non “lottino” uno contro l’altro.

Questo significa che se si intende salvaguardare peso e salute, non si possono impegnare al contempo i tre componenti del corpo:

  • stomaco
  • fisico
  • mente

Quando uno dei tre è eccessivamente impegnato, è importante che gli altri due rallentino la loro attività. Quindi, la prima regola è quella di andare a ridurre ai minimi termini il lavoro digestivo qualora alla persona attenda un lavoro fisico o intellettuale. Casi specifici sono quelli nei quali le persone che lavorano e hanno bisogno di un pranzo leggero rischiano di ritrovarsi nella sonnolenza del pomeriggio. In questi contesti il piatto unico è una soluzione ottimale.

I vantaggi di questo approccio sono:

  • Un calo dell’apporto calorico
  • Una digeribilità più ampia
  • Una veloce preparazione dei cibi da asporto (per fuori casa)
  • Riduzione del tempo di assunzione mantenendo una masticazione lenta
  • Più possibilità di agire con calma e senza stress nella pausa pranzo
  • Un aumento del piacere e del senso di sazietà a parità di calorie assunte per coloro che preferiscono vedere un piatto pieno piuttosto che piccole porzioni

Quando scegliere questa formula

Per il pranzo questa soluzione risulta essere pratica se si stacca dal lavoro e la si può adottare sia al bar sia portandosi il pasto da casa. Anche a cena la formula del piatto unico può essere quella migliore se si hanno impegni e scarso tempo a propria disposizione.

Non va bene però alimentarsi sempre e solo con piatti unici, è anzi consigliabile adottare questo metodo solo di tanto in tanto.

Come realizzare un piatto unico

Vi è uno schema che è il seguente:
– 200 g di verdure
– 50 g di pasta o riso
– 30 g di formaggio (ad esempio emmenthal o parmigiano), oppure 100 g di pesce o ancora, 70 g di carne

Il totale della calorie è di 400 circa quindi il tutto è ottimo se si è a dieta o si intende dimagrire cercando qualcosa di adeguato a far si che ciò avvenga.

17 giugno 2018 / by / in

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *